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Politica
Aborto: la pacata violenza di Ferrara
Non posso che sottoscrivere e inoltrare l'editoriale apparso su Articolo21 di Francesca de Carolis, sull'ingresso di Giuliano Ferrara nella campagna elettorale.
Condivido il pensiero di Francesca come elettore, come cittadino italiano, come uomo, ma soprattutto come futuro padre, vivendo ora la gioa e la paura di aspettare un figlio. Mi sono inorridito davanti alla violenza subita all'ospedale di Napoli, dalla donna che dolorosamente aveva abortito.
Non ho scritto nulla, per paura di essere troppo di parte, ma oggi con orgoglio inoltro l'articolo di Francesca che ringrazio di cuore.
Alla faccia dei cambiamenti
Ieri, in un momento di ottimismo ho scritto un articolo dal titolo "C'è aria di cambiamento".
I fatti della serata mi hanno subito smentito.
1 - Mastella, dopo le vicissitudini legali che lo vedono coinvolto ha deciso vigliaccamente di far cadere il governo confermando che persone come lui nell'agire pensano a se stessi e non al bene del paese.
2 - Tutto l'UDEUR ovviamente compatto, tranne il senatore Cusumano che, decidendo di sostenere il governo, è stato coperto di insulti stile Padrino da Barbato prima di svenire. Ovviamente dopo è stato espulso.
3 - Ieri sera a Porta a Porta teatrino tra Fini e Fassino. In breve Fini difendeva la scelta compatta del centro destra di voler votare subito senza legge elettorale: Fassino il contrario. I Caro Fini, che questa legge elettorale fa schifo l'avete più volte confermato anche voi. Ora che la situazione volge a vostro favore, e con questa schifezza avete la possibilità di vincere alla grande, la difendete. Fate quello che ritenete opportuno ma non prendeteci per coglioni.
4 - Fassino ha accusato certi giornalisti sensazionalisti di non fare buona informazione e di cercare la copertina anche accusando ingiustamente lui e i colleghi di appartenere ad una Casta. (Perché non è vero?)
L'unica magra consolazione che ricavo dal biennio di governo è che il mio voto andato a rifondazione è andato a persone che hanno dimostrato coerenza politica e fedeltà ai programmi nel limite permesso da un concertazione democratica.
C'è aria di cambiamento
Siamo stufi, l'Italia intera è stufa. Lo si avverte nei discorsi al bar, sui giornali, nelle trasmissioni televisive, in piazza e soprattutto su Internet.
Ieri sera un mio amico mi ha confidato di essere demoralizzato e stufo di vedere tanto schifo nel nostro paese. Quanto mi trova d'accordo.
Siamo di fronte alla possibilità che l'Italia evolva finalmente ad uno stadio successivo. Ma il pericolo che tutto ritorni come prima è sempre dietro l'angolo. Siamo noi che dobbiamo essere il fuoco di questo rinnovamento.
E' dai dai trenta ai cinquant'anni che possiamo davvero essere partecipi di un cambiamento che porti il nostro paese, il nostro tessuto sociale verso livelli di dignità che merita di avere.
Abbiamo bisogno di figure politiche nuove, che capiscano che avere una carica istituzionale non da poteri, ma doveri, i quali sono ben remunerati, ma devono essere portati a termine.
Cosa che Mastella e compagnia bella non hanno capito.
Guardate questo servizio diffuso da Beppegrillo su Youtube
Io ci credo!
Mangia che non si passa
Un paio di giorni fa, un ragazzo ha scritto un commento al mio post dal titolo : Libero Professionista o Precario???
Ritenendosi d'accordo con la mia situazione ha concluso scrivendo:
Gli ho risposto che secondo me una spiegazione c'è, e l'ho sintetizzata in questa risposta:
Arrivato il benessere ovviamente la domanda di lavoratori si è spostata all'est con la conseguente ricchezza.
La stessa cosa sta succedendo in Spagna, ma con una piccola grande differenza: durante il loro sviluppo economico, gli spagnoli hanno investito in ricerca, sviluppo e infrastrutture. Oggi sono tra i più potenti paesi europei.
In Italia invece, si sono mangiati tutto quello che era possibile mangiare, senza investire o pensare al futuro del paese.
Oggi noi ne paghiamo le conseguenze.
Seguite questo link se vi va di leggerlo tutto.
Italia.it costosto e...... chiuso!!!!!!
Vi ricordate il portale Italia.it, costatci 45 milioni di euro e inaugurato da Rutelli circa un anno fa?
Era un portale bruttissimo e tecnicamente scarso. La notizia era rimbalzata su tutti i blog. Anch'io ovviamente, non mancai.
Ebbene, leggo oggi dal blog di Federico Cella che l'ennesimo carrozzone italiano ha chiuso.
Faccio presente che, il mio umilissimo blog costa circa 30 euro l'anno e qualche giornata del mio tempo. Non so dire se è stato visitato di più del portale incriminato, ma sicuramente è tecnicamente migliore.
Complimenti ai soliti noti (ministro Rutelli l'ho già citata sopra) e ai partner informatici che vinsero la gara d'appalto.
Sottoscrivo in pieno
Sottoscrivo in pieno quanto riportato da Beppe Grillo in questo post:
http://www.beppegrillo.it/2008/01/applausi.html
Prodi è a interim alla Giustizia. Dia il ministero a Antonio Di Pietro. E’ forse l’unica via per sopravvivere alla rabbia degli italiani.
Aggiungo che, una volta ho sentito un esponente dell'attuale maggioranza, purtroppo non ricordo chi, parlando in merito avocatura, di De Magistris ha detto:
"Di Pietro è invidioso di Mastella, ma è inutile che si agiti. Nella divisione dei compiti tutti noi eravamo d'accordo su una cosa: A lui non sarebbe mai andato il ministero di grazia e giustizia."
Piccola nota qualunquista:
Ci credo, poi avrebbero accusato i politici di assenteismo: se sei in galera non puoi certo presentarti in parlamento.
Dal Papa a Mastella
In questi giorni sono incasinatissimo con il lavoro; fatico quindi a trovare il tempo di scrivere due righe per commentare i recenti avvenimenti che mi fanno venire voglia di urlare e di portare la mia famiglia da un'altra parte.
Chi mi conosce sa che non sono uno che sputa sul nostro paese, ma davvero stiamo raggiungendo livelli inaccettabili. A volte a guardare le immagini in TV mi sembra si parli di un altro posto, non di casa mia.
Le menzogne del TG5
Venerdì sera al TG5 ho ascoltato la notizia dal titolo: "Il governo vuole aumentare le tasse sui bot".
Il servizio si riferisce alla decisione da parte del governo di portare le rendite finanziarie dal 12,5% al 20%.
Due parole sulla situazione politica italiana

- Destra: Alleanza Nazionale
- Centro Destra : Partito/Popolo della libertà
- Centro Sinistra: Partito Democratico
- Sinistra: La Sinistra e l'Arcobaleno
Si parla di riformare la legge elettorale, ma con la situazione che ci ritroveremo alle prossime elezioni non ci sarà a mio avviso riforma che dia stabilità al paese.
Il bipolarismo è finito? Si, ma ha lasciato il posto ad un quadripolo con una destra, una sinistra e due mezzi centri.
Alle prossime elezioni gli italiani si spaccheranno ancora a metà e come sempre saranno i cattolici a far pendere la bilancia. Non vorrei essere nei loro panni: Al centro destra c'è ancora "l'uomo nero" (Berlusconi) a sinistra troppi ex comunisti mangia bambini.
I cattolici, che rimpiangono la loro amata DC voteranno il più bravo in campagna elettorale, si tirerà a campare qualche anno, poi i due mezzi centri, con l'uscita di scena di Berlusconi si uniranno ridando finalmente alla chiesta e ai cattolici la loro cara vecchia DC.
Niente Android per l'Italia
Sono senza parole!!! Sono sempre più sconcertato a proposito della nostra complicata burocrazia. Ho clienti stranieri che sono stati sul punto di rinunciare a fondare una filiale in Italia per l'eccessivo iter burocratico a cui andavano incontro.
