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Rimborso Windows, in Francia è dovuto

Da <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2071495" title="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2071495">Punto Informatico</a> wrote:
Roma - È una sentenza che fa rumore quella pronunciata in questi giorni dal Tribunale di Puteaux, in Francia, in cui a trionfare è il diritto di un utente, Antoine G., di acquistare un personal computer portatile e ottenere il rimborso della copia di Windows e degli altri software non desiderati, ma pagati, che si ritrova sul PC appena acquistato.

Ho letto alcuni commenti inerenti a questo articolo su PI. Francamente non li capisco. Dovremmo esultare all'unanimità per questo risultato. Sto per acquistare un nuovo portatile per la mia attività. Vi assicuro che è frustrante poter scegliere quasi tutte le caratteristiche hardware del prodotto ma non poter scegliere il software installato.

Quali siano le ragioni delle case produttrici francamente non mi interessa. Da consumatore dico che voglio il pc senza software installato. Ovvio che se sono l'unico capisco il disinteresse da parte del fornitore. Ma non credo di esserlo.

Nelle scuole francesi l'obbligo del voi

Sarkozy ne aveva parlato in campagna elettorale, ora arrivano le prime decisioni: rispetto delle regole e dei prof nelle classi
[Corriere.it]

Non salto dalla gioa per la sua vittoria, ma in questo caso, sono d'accordo con Sarkozy.

Va spiegato, per chi non lo sapesse, che il "Voi" francese, è usato come il "Lei" in Italia.
E' un po come se all'estero leggessero che Prodi ha reso obbligatorio il "Lei" in Italia, perché l'attuale costume, l'appiattimento culturale, e le mode anglosassoni, hanno portato a dare del "Tu" anche ai professori.

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