Le menzogne del TG5
Venerdì sera al TG5 ho ascoltato la notizia dal titolo: "Il governo vuole aumentare le tasse sui bot".
Il servizio si riferisce alla decisione da parte del governo di portare le rendite finanziarie dal 12,5% al 20%.
[quote=Dal sole 24]«Non è accettabile – ha spiegato Ferrero – che un lavoratore paghi il 30% su quanto guadagna, mentre chi investe paga il 12,50%». Per risolvere questo squilibrio e per adeguare l'aliquota ai livelli europei, il ministro Ferrero ha insistito sulla necessità di una tassazione al 20%, «anche sui Buoni ordinari del Tesoro».[/quote]
Facciamo un esempio che chiarisce meglio quanto voglio sottolineare.
Una famiglia guadagna 2.000 euro da un investimento di titoli di stato. Aumentando di 8,5 punti percentuali la tassazione dei bot, il cittadino pagherebbe 400 euro anziché 250. Di sicuro una cifra che non cambierà la vita del risparmiatore.
Un grande investitore può arrivare a guadagnare da plusvalenze legate alla compravendita di azioni, anche milioni di euro. Usiamo come esempio 2.000.000 di euro. La tassazione su questo guadagno passerebbe da 250.000 euro a 400.000 euro.
Si parla di una differenza di 150 euro per un piccolo risparmiatore a 150.000 euro per un grande investitore.
Ovvio il tutto è proporzionato all'investimento, però chi veramente sarà tassato saranno proprio i grandi investitori che fanno a capo politicamente al cavaliere. Ecco che i media quindi sfruttano la falsa e demagogica notizia che lo stato vuole tassare i bot per mettere in crisi il governo.
Come sottolinea Ferrero, perché lo stipendio di un cittadino dovrebbe essere tassato al 30% mentre un investimento al 12.5?
Ancora una volta con questo esempio rispondo a chi mi domanda perché voto a sinistra.














Commenti
4 comments postedNemmeno il 20% e' sufficente. In Italia si deve superare il concetto delle tassazioni fatte cosi', in qualche maniera, cercando di alzare le aliquote a destra o a manca per recuperare soldi. Ogni motivazione e' buona, o la si fa apparire tale come in questo caso.
La realta' e' che come dice la costituzione nell'art. 53 "Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.". Attenzione, non proporzionalita' ma progressivita'. Cosa significa ? Significa che chi prende 2milioni di euro paga di piu' di chi ne prende 2mila, non uguale. Come fare ? Semplicemente basta infilare le rendite finanziarie nel 740 e farle concorrere al reddito, come per tutto il resto.
Queste sono tasse patrimoniali che non hanno alcun senso logico. Voler colpire di piu' chi prende piu' soldi puo' apparire corretto, ma si dimentica che e' gia' cosi' grazie alla progressivita' delle aliquote fiscali. Non e' sufficente ? Le si cambino. Ma invece fa piu' comodo tenere fuori dal reddito queste entrate in modo da avere un bacino da cui attingere fondi alla bisogna. Un po' come tutte le tasse patrimoniali ed indirette (televisione, sigarette, benzina, bolli, tasse di proprieta', etc).
[quote]Come fare ? Semplicemente basta infilare le rendite finanziarie nel 740 e farle concorrere al reddito, come per tutto il resto.[/quote]
Sono perfettamente d'accordo con te.
Caro Roberto
non so di quale fascia di reddito tu faccia parte, ma ti posso garantire che per un operaio di 1100 euro al mese quei 150 euro rappresentano un extra, non cambia la vita certo, ma almeno ogni tanto si può usare per andare a mangiare una pizza.
Ferrero non so come ragioni ma ti posso assicurare che i risparmi di un onesto cittadino sono soldi che hanno già subito una tassa del 30%.
Altra cosa che affligge Voi di sinistra è la matematica, l'aumento non è del 8,5% ma bensì del 60%.
Con rispetto
Caro Angelo,
innanzi tutto ti ringrazio per l'educazione e la chiarezza con la quale hai postato la tua opinione in merito al mio articolo.
Ora rispondo alle tue osservazioni:
[quote][...]ti posso garantire che per un operaio di 1100 euro al mese quei 150 euro rappresentano un extra, non cambia la vita certo, ma almeno ogni tanto si può usare per andare a mangiare una pizza.[/quote]
Nel mio esempio ho volutamente omesso di citare la cifra da investire per avere i guadagni che ho menzionato.
Oggi, gli interessi sui BOT sono di circa il 2,9%, il che significa che il povero operaio dovrebbe investire circa 69.000 euro per avere il ricavo di cui parliamo. Ora, io non appartengo alla fascia di reddito del povero operaio che hai citato tu, ma ti assicuro che non ho 69.000 Euro da investire in BOT. Se li avessi non credo che 150 euro in più o in meno sarebbero significativi, soprattutto in pizzeria. Fortunatamente io e te non contiamo nulla e la nostra "chiacchierata" passerà inosservata altrimenti con questa risposta avresti fatto una figura da demagogo alla rovescia.
Per concludere il discorso faccio presente che l'altro protagonista della nostra storia, per guadagnare la cifra di 2.000.000 di euro dovrebbe investirne quasi 69 milioni. Penso che la riduzione di guadagno di 150 mila euro possa essere sostenibile.
Concludo quindi facendo notare che le tasse sono necessarie, ma non devono avere l'obbiettivo di colpire una determinata classe sociale, ma devono essere fatte in modo tale da poter essere "sopportate" economicamente da tutti i contribuenti.
L'alzare la tassazione delle plusvalenze avrebbe colpito tutti i tipi di investitori, come mostrato dal nostro semplice esempio, ma in modo da non infierire su nessuno, in maniera proporzionale, ottenendo però beneficio per le casse dello stato.
Casualmente a destra tutti hanno remato contro perché è evidente che il detto "chi più ne ha, più ne metta" non piace a certe classi sociali.
[quote]Altra cosa che affligge Voi di sinistra è la matematica, l'aumento non è del 8,5% ma bensì del 60%.[/quote]
Ti ringrazio per la correzione. Volevo scrivere 8,5 punti percentuali ma la fretta mi ha fatto commettere un errore, che ora vado a correggere. Vale comunque il mio ragionamento e il calcolo che ne deriva.
Spero di avere ancora modo di confrontarmi con te.
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