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Tre metri sopra il cielo
Ieri sera io e Lorena abbiamo visto il fil "Tre metri sopra il cielo".
Prima di aggiungere un mio personale giudizio va dato un merito a questo film: Lorena non si è addormentata! Posso tranquillamente affermare che è la prima volta.
Oltre a questo, a me il film è piaciuto. Tutti noi uomini in fondo vorremmo essere un po Step, i duri che non hanno mai paura, capaci di guadagnarsi il rispetto con la forza quando serve, e soprattutto capaci di corteggiare una donna senza imbarazzo. Anche nel film questo aspetto è presente nel personaggio del papà di Baby.
Vorrei però sottolineare un punto. Il protagonista di questa storia, è un duro di strada, non studia, non lavora, raccatta qualche soldo qua e la ma, avendo le spalle coperte dalla famiglia se lo può permettere.
Dall'altra parte Baby può scegliere il suo vicino di casa: figlio e studente modello, sempre gentile ed educato, e mai una parola fuori posto.
Alla fine Baby lascia Step perché è stufa delle troppe incognite che la vita dell'amato riserva e si mette con il vicino di casa,ma all'apparenza, senza amore.
Il pubblico è tutto quindi per Step, il macho di strada.
Come sempre ci si immedesima nei film ed io mi sentivo più il vicino di casa che il duro di strada,ammetto con una punta di rammarico. Ho 31 anni sono sposato e le mie scelte le ho fatte.
Un adolescente cosa avrà provato? Sembra trasparire un messaggio del tipo:"Se fai il bravo non sei nessuno".
Beh io dico che ci vuole più coraggio oggi a seguire una strada di sacrifici e lavoro piuttosto che abbandonarsi all'istinto del dolce far niente. E' più difficile cercare la discussione piuttosto che lanciare un pugno in faccia a chi si ha di fronte.
Ai più giovani questi modelli da seguire vanno dati, e vanno dati anche al cinema.
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